CRISALISMO/ Willy Vecchiato

L’amniotica tranquillità di starsene in casa al sicuro durante un temporale, ascoltando il picchiettio delle onde di pioggia sul tetto come una lite al piano di sopra, con voci smorzate inintelligibili ma il cui crepitio rilascia una tensione accumulata che tu comprendi perfettamente. Crisalismo nasce dalla riflessione sulla condizione di isolamento dell’individuo che scaturisce dalla paura, dal panico verso l’esterno inteso sia come mondo fisico sia come società. L’essere umano, confinato nel proprio io, è necessariamente soggetto ad una modifica radicale, che ne trasforma l’essenza portandolo ad una nuova condizione.  Questa trasformazione è assimilabile ad una vera e propria metamorfosi completa, la cui emolinfa sono sentimenti esasperanti quali la diffidenza, il dolore, il torpore emotivo, la rottura con il passato fino allo svuotamento totale del se’. La conclusione di questo ciclo introspettivo apre uno spiraglio di speranza verso l’emancipazione a cui l’essere umano tende, pur alienato nel proprio universo inespugnabile, come un istinto innato verso la libertà.

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Biografia

Sono nato a Noale, nell’entroterra veneziano, la vigilia di natale del 1973. Fin da adolescente sono stato un patito di cinema. L’interesse per la fotografia è arrivata dopo, forse perché sentivo il bisogno di un ruolo più attivo, oltre quello dello spettatore. Poi alcuni libri, autori e altre contaminazioni mi hanno spinto a guardare più in là, a sperimentare con il mezzo fotografico, a ricercare una mia voce.