Daniele Cametti Aspri – IL MIO DIARIO PER TE

“Amore mio, non potendo parlare e comunicare in alcun modo con te ho deciso di tenere un piccolo diario di questo brutto periodo.
Voglio rispettare il tuo desiderio di silenzio nella speranza che almeno questo possa servirti a riconsiderarmi. Vorrei che questa fosse l’attesa di una guarigione e non l’inizio di un’agonia ma questa è solo una mia speranza perché la realtà orrenda che si sta delineando e che non riesco a considerare è che tu abbia deciso per sempre.

Questa è la storia di un viaggio. Un viaggio iniziato con un lutto. Un viaggio nell’espiazione di una grande sofferenza. Ma è anche un viaggio di speranza, un viaggio nel cambiamento, un viaggio verso la rinascita.
E come tutti i viaggi, anche questo ha il suo percorso, fatto di solitudine, dolore, gioia e speranza.

Un viaggio nel buio alla ricerca della luce, un viaggio nella notte alla ricerca del giorno , ma soprattutto, un viaggio nell’anima alla ricerca di me stesso. Un viaggio nella città, alla ricerca della Metropoli che non c’è
Spero un giorno di ritrovarti sorridente alla fine del mio percorso.

Dedicato a te Dany”

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Daniele Cametti Aspri nasce a Roma nel 1968.

Nel 1989 fonda la rivista cinematografica professionale Acting News, che dirige tutt’oggi sul web ed è un punto di riferimento per l’informazione sulla produzione cinematografica in Italia. Vista l’inclinazione tecnica e creativa, nel 2000 fonda una società di Authoring che affianca all’attività giornalistica e tutt’oggi realizza DVD e Blu Ray e trailer cinematografici per le maggiori case di distribuzione italiane.

Da sempre grande appassionato di comunicazione, grafica ed immagine, sia cinematografica che fotografica, dopo aver lavorato per diverso tempo sull’immagine filmica e sui suoi tempi, nel 2003 si avvicina alla fotografia, iniziando a frequentare workshop e corsi a Roma. La volontà è quella di indagare e raggiungere una dimensione più autoriale, personale e intima, sviluppando una conoscenza a tutto campo non solo dell’immagine in movimento ma anche dell’immagine statica.

Comincia così a frequentare l’Accademia di Officine Fotografiche di Roma.

Sono gli anni in cui ha la possibilità di confrontarsi con professionisti dell’immagine e grandi maestri – come Massimo Siracusa, Tiziana Faraoni, Lina Pallotta, Alberto Di Cesare, Maurizio G. De Bonis e Annalisa D’Angelo – che contribuiscono al suo arricchimento culturale e alla costruzione di un immaginario visivo personale e originale.

Cametti Aspri è un autore fortemente influenzato dalla cinematografia statunitense: amante dei grandi spazi e dei paesaggi immensi dell’immaginario americano, trova i suoi primi riferimenti visivi nelle opere di Stephen Shore, Robert Adams e nella corrente di “New Topographics: Photographs of a Man-Altered Landscape”, la grande mostra curata da William Jenkis che, tra il 1975 e il 1976, ha segnato un momento chiave nella storia della fotografia di paesaggio americana.

Il suo sguardo si rivolge poi alla fotografia contemporanea, quella ad esempio di Todd Hido o Alec Soth, senza dimenticare il grande esempio dei maestri della tradizione italiana, da Luigi Ghirri a Gabriele Basilico, emblematici per la loro visione del mondo che ci circonda e l’uso magistrale di colori, luci e ombre.

Partendo da questi riferimenti visivi e concettuali illustri, Daniele Cametti Aspri elabora una particolare e personale visione della fotografia.

Costantemente alla ricerca dell’insolito nelle visioni di tutti i giorni, di uno straordinario all’interno dei luoghi comuni delle nostre città, ama definirsi per un “fotografo a km 0”. Grazie ad un attento studio sulla luce, sia nei suoi toni più chiari ed evanescenti, sia nel suo confronto netto con l’oscurità, esplora se stesso e il mondo alla ricerca di un significato “altro” che possa andare al di là della semplice registrazione di ciò che è davanti alla macchina fotografica.

“… La fotografia a Km 0 è per me intimamente connessa con il mio pensiero di sostenibilità e recupero di valori antichi e, forse, legata alla ricerca più profonda di me stesso e del senso di questa vita sulla terra. Oserei dire quasi una fotografia esistenziale…”

Daniele Cametti Aspri dal 2012 espone i suoi lavori nei festival, in mostre collettive e personali, nelle principali fiere del settore, come nelle ultime due edizioni di MIA Photo Fair.