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PLS MAGAZINE è una pubblicazione digitale realizzata dall’agenzia creativa Hand|s Communication, un laboratorio di competenze specifiche che accoglie nel cerchio di un insieme l’artista e le sue idee, un ambiente creativo per lo sviluppo e la cura di eventi, produzioni culturali, progetti comunicativi, pubblicitari e promozionali.

Qual è l’incipit di un racconto? Una pellicola fotografata dalla mente, un luogo sconosciuto, dove gli occhi vagano sino a mettere a fuoco l’idea, una suggestione dei sensi che avvolge i pensieri tramutandoli in parole. E se, invece, parliamo di una storia narrata attraverso le immagini? Il messaggio visivo diviene evocazione, i colori dilatano le pupille rendendo tangibili le percezioni e le forme emergono dall’ombra.

Un punto di osservazione, una linea invisibile che guida lo sguardo, una superficie che si estende nell’insieme di spazi creati ad accogliere il contenuto. Ecco la fotografia: un obiettivo focalizza, una traccia stabilisce la regola dei terzi, un’immagine assume la propria connotazione.

PLS Magazine nasce così, rifacendosi parzialmente allo straordinario trattato ispirato alla forma del grande Wassilly Kandinsky, “Punto, linea, superficie”, scaturito dalla sua intensa esperienza e dai corsi che teneva nel 1922 al Bauhaus.

“La possibilità di entrare nell’opera, diventare attivi in essa e vivere il suo pulsare con tutti i sensi”: per Kandinsky l’arte non è solo forma ma anche spiritualità, è un’evoluzione esperienziale che traduce l’apparente staticità dell’opera in dinamismo interiore, mobilità dei sensi per assaporare la Bellezza.

Dalla pittura alla fotografia il passo è breve. L’arte visiva si realizza in questo ventunesimo secolo sotto forma di immagine, la pellicola cede spesso il posto alla digitalizzazione, la postproduzione genera opere che si accostano verosimilmente all’arte pittorica. Paradossalmente, se immaginassimo il maestro rinascimentale nel suo studio, dovremmo oggi pensarlo in una nuova fucina, la camera scura, un laboratorio in cui le tele e i pennelli sono sostituiti dagli strumenti analogici e digitali e dove le gouaches messe da parte sono cartelle salvate su un pc, pronte per essere utilizzate al momento propizio.

La fotografia è un potente strumento espressivo che s’incastra pienamente all’interno dell’arte contemporanea, un modo “altro” di vedere e di sentire.

PLS Magazine  porta  alla luce la ricerca che spinge il fotografo  ad immortalare gli attimi di vita, il suo pensiero, per far conoscere l’arte visuale oltre le immagini.