Fotografia e danza/ Guido Gaudioso

Sono numerose le collaborazioni tra fotografi e danzatori, che hanno dato vita a progetti visivi aventi come oggetto d’indagine il corpo umano, il movimento, i concetti di spazio e tempo traslati nel linguaggio fotografico.

In effetti la danza e la fotografia sono discipline artistiche in evidente rapporto tra loro, aventi affinità e differenze degne di nota.

La prima è forse la più effimera delle arti. Immagini che non vengono tracciate né con matita e colori, né sulla pietra, né con note o parole che possano definirle.

Il solo mezzo per la loro espressione è una materia viva: il ballerino.

Il movimento (la coreografia) è il linguaggio utilizzato. Notazioni cinetiche che si fissano nella memoria di chi vi assiste.

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La fotografia – da questo punto di vista – è invece un’arte differente: è l’arte dell’immobilità, in cui l’autore esercita il pieno controllo personale sul risultato finale, attraverso la tecnologia di riferimento.

Tuttavia la fotografia di danza non è soltanto l’arresto permanente di un movimento percepito (sebbene sia anche questo).

Le immagini in questione sono composizioni, frutto in certi casi della collaborazione fra danzatore e fotografo.

Composizioni di spazio e tempo.

Come la danza è materia viva, che si concretizza, vive e respira nei corpi di chi la pratica, così la fotografia è luce. Operazione alchemica che congela il movimento e lo riproduce su una superficie piana, materializzandosi nei sali d’argento.

Luce e movimento sono i due indici che guidano la realizzazione di queste fotografie.

Il corpo dei danzatori emerge dal nulla grazie alla luce che ne evidenzia i lineamenti. L’eleganza delle coreografie cela lo sforzo fisico necessario perché ciò avvenga.

L’immagine si fa metafora.

La fotografia traduce la metafora in zone di bianco, grigio e nero. La fotografia, una delle ultime illusioni alchemiche.

Foto” – “Grafia”: scrivere con la luce.

E nelle immagini che ritraggono i movimenti coreografici, la luce scrive la trama dei corpi, la successione dei loro movimenti, l’Arte della Danza.

Guido Gaudioso