Heimat/los – Martina Zaninelli

Susan Sontag scrive, facendo riferimento ai turisti, che “le fotografie, oltre a dare all’individuo il possesso immaginario di un passato reale, lo aiutano a impadronirsi di uno spazio nel quale vive insicuro”.
Quanto scrive la Sontag non vale ormai solamente per i turisti. Le pressioni generate dalla globalizzazione e individualizzazione galoppante causano sempre più una frenetica ricerca dell’identità, del legame con un luogo nel quale sentirsi a casa e nel quale non è l’insicurezza ad avere la meglio. Continua la Sontag “l’attività stessa del fotografare è calmante e placa quella sensazione generale di disorientamento”.

Con il progetto di Heimat/los provo a raccontare la solitudine e la continua ricerca di radici. Mettendo al centro del racconto le mie sensazioni e me stessa nel momento dello scatto da narratrice extradiegetica, quale è normalmente la fotografa, divento narratrice intradiegetica, tutto ruota intorno a me e a quello che provo. Trasformando le mie emozioni in qualcosa di plastico e lasciando lo sviluppo e la stampa a terzi, però ho quasi la sensazioni di acquisire di nuovo un distacco da quanto sto raccontando e riesco a far interagire passato e presente cercando di trovare una soluzione a contraddizioni interiori e familiari.

“Attraverso le fotografie, il mondo diventa una serie di particelle isolate a sé stanti, e la storia, passata e presente, un assortimento di aneddoti e di faits divers. La macchina fotografica rende la realtà atomica, maneggevole, opaca. È una visione del mondo che nega la connessione e la continuità, ma che conferisce a ogni momento il carattere di un mistero”.

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Martina Zaninelli nasce nel 1990 a Bolzano, Alto Adige. Ha studiato Storia medievale, moderna e contemporanea a Roma. Attualmente vive a Berlino. Ha iniziato a fotografare fin da giovane, nei primi anni concentrandosi sulla più come street photography. Successivamente la fotografia è diventata un mezzo per raccontare, in modo più strutturato, storie spesso legate alla semplicità del quotidiano. Durante l’università ha cominciato a perfezionarsi fotograficamente partecipando a corsi e workshop, tra cui con Davide Monteleone, Alisa Resnik, Calin Kruse, Martino Lombezzi, Gaetano Di Filippo e Thomas Michalak.

Singoli scatti sono stati pubblicai da CFR Edizioni, repubblica.it, Times of Israel e Umbria24, mentre alcune foto degli artist book di Eleonora Cumer sono state edite da Quarry Londo/New York, Frattura – Italia e Versus Verlag Zürich.

Attualmente prende parte al seminario di Linn Schröder alla Ostkreuzschule.

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