Somewhere Else di Kyle Thompson / Echi di Immagini Fabio Moscatelli

Come si può definire la fotografia concettuale, che sembra oggi andare tanto in voga quasi più per una sorta di tendenza piuttosto che per una vera esigenza espressiva?

Molto complicato dare una risposta precisa e articolata; credo sia più semplice farlo attraverso delle immagini estremamente interessanti e che in qualche modo danno informazioni al quesito iniziale.

Si tratta del lavoro del fotografo statunitense Kyle Thompson e del suo Somewhere Else, un vero viaggio attraverso una tensione emotiva ed il bisogno di vivere in un ambiente ‘lontano’.

Il progetto è stato realizzato nell’arco di sei mesi durante i quali il fotografo ha girato e vissuto  in un’automobile.

Costruzione dell’immagine, posa, serialità fanno parte di Somewhere Else, quasi a voler sfatare alcuni tabù legati alla fotografia che pretende di poter raccontare qualcosa.

Thompson ci riesce perfettamente, con un linguaggio maturo ed una libertà espressiva davvero invidiabile: ne escono immagini potenti nelle quali si avverte insieme una sensazione di disagio e sospensione, oltre ad un’estetica che completa perfettamente l’opera.

Possiamo definire questa fotografia concettuale? Forse, quel che possiamo certamente affermare che concettuale è l’idea, arriva solo dopo nella realizzazione.

http://agencevu.com/stories/index.php?id=1623&p=320

Fabio Moscatelli 

 

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